biblioteca ISOLOTTO - fi

L’analisi e lo studio della storia del quartiere, il suo rapporto con il fiume e con il parco della Cascine, la gerarchia delle strade e dei percorsi, gli edifici principali, la piazza e la forte vocazione verde del quartiere costituiscono il punto di partenza per la progettazione di questo nuovo spazio civico.
Un paio di elementi presenti nell’intorno nel lotto di progetto ci sono sembrati particolarmente significativi. Elementi che costituiscono il fulcro della progettazione e con i quali il nuovo edificio avrebbe dovuto cercare una forte relazione.
Principalmente il percorso pedonale che attraversa tutto l’isolotto vecchio e che durante il suo percorso incrocia l’area della biblioteca esistente. L’altro elemento è rappresentato dallo spazio verde attualmente un po’ abbandonato ma dalle grandi potenzialità che inizia nel lotto del progetto e si conclude idealmente nell’argine del fiume.
Fatte queste considerazioni preliminari che riassumono il percorso progettuale, occorre precisare che non essendo stata stabilita in modo definitivo la destinazione da prevedere per gli ambienti interni, il progetto è stato improntato a garantire un elevato grado di flessibilità interna. Flessibilità che è prevista non soltanto in fase preliminare, ma che potrà essere garantita anche durante la fase di esercizio dell’edificio, qualora mutassero le esigenze di utilizzo.
Al piano terreno è previsto un corpo principale a pianta quadrata rivestito in pietra, materiale che caratterizza molti edifici dell’intorno e che qui è usata con una concezione più contemporanea mediante l’utilizzo di lastre in luogo della pietra sbozzata caratteristica degli anni ’60. Il piano superiore ha invece una finitura ad intonaco, a sottolineare l’alleggerimento progressivo dell’edificio. Alleggerimento che è anche e soprattutto prospettico in quanto il piano superiore è arretrato rispetto a quello inferiore per attenuare l’impatto del volume ed evitare la sensazione di costrizione che potrebbe venire a crearsi data la presenza di distanze abbastanza contenute rispetto alle facciate che caratterizzano i fronti laterali ad est e ad ovest.
L’ingresso è previsto, come nell’attuale biblioteca, lungo il viale dei Pini.
Nella parte retrostante è previsto un secondo accesso per chi arriva con autoveicoli, data la presenza del parcheggio antistante.
Accanto al corpo dell’edificio di due piani si trova il volume ad un piano che si protende verso lo spazio verde prima citato, nel tentativo di cercare una relazione anche a livello materico: di qui la scelta di utilizzare il legno e la parete verde.
Entrando all’interno del nuovo edificio dalla pianta del piano terreno si può desumere l’importanza della direttrice generata dagli accessi dell’edificio, che crea una sorta di continuità con i due ambienti esterni posti ai lati opposti dell’edificio. Continuità sottolineata dalla presenza di una pavimentazione che si presenta invariata dall’esterno all’interno. Il collegamento tra la parte frontale (su viale dei Pini) e il retro dell’edificio costituisce quindi anche il collegamento ideale e funzionale tra il percorso pedonale e il giardino retrostante (i due fulcri del progetto). Questo è ulteriormente rafforzato dal percorso coperto che accompagna l’edificio nella parte ovest e che si conclude con un pergolato dove è previsto uno spazio di sosta esterno con delle sedute.
L’ambiente più grande, circa 130 mq, è qui previsto come sala di lettura, con gli scaffali al centro e i tavoli posizionati sotto le finestre laterali. Una grande finestra incornicia il giardino retrostante.
Nella parte est sono previsti i servizi e la centrale termica. La presenza di un edificio ravvicinato molto alto e finestrato ha suggerito di avere su quel lato aperture più contenute per evitare infravisioni. Oltretutto l’ombra portata sul lotto determina una scarsissima illuminazione del fronte per cui era sconsigliato prevederci ambienti principali.
Al piano terreno la flessibilità progettuale può prefigurare quattro ambienti di circa 18 mq, così come due o addirittura un ambiente unico di circa 70 mq.
Flessibilità che caratterizza anche l’atrio di ingresso, in cui è possibile allestire delle mostre temporanee e prevedere un piccolo punto ristoro.
Anche al piano superiore, la suddivisione degli spazi interni può prevedere tre ambienti separati o un unico ambiente. Da questi si accede ad una la terrazza che si affaccia sul percorso pedonale e attraverso una piccola rampa conduce ad una seconda terrazza, affacciata sul verde e verso l’argine del fiume.
L’obiettivo progettuale è improntato alla ricerca di relazione e ad un corretto inserimento nel contesto.
La scelta delle soluzioni architettoniche e materiche si accompagna anche a considerazioni di carattere funzionale: l’utilizzo di frangisoli in legno opportunamente progettati scherma l’edificio dai raggi solari estivi ma consente l’ingresso della luce nei mesi invernali, al contempo costituisce anche un filtro rispetto ai parcheggi molto ravvicinati. L’utilizzo di una parete in edera a nord contribuisce a creare un cuscinetto che limita le dispersioni termiche in inverno, contribuendo al risparmio energetico.
 
 

COMMITTENTE Comune di Firenze

 

INCARICO studio preliminare

 

PROGETTO 2011

 

REALIZZAZIONE -

 

DIMENSIONE mq. 500


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